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sabato 20 dicembre 2008

...metti forte che riempia la stanza...

"Che cosa vuol dire addomesticare?"
" E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami…"
" Creare dei legami?"
" Certo", disse la volpe. " Tu, fino ad ora per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma.se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo."
[....]
"Se tu mi addomestichi la mia vita, sarà come illuminata. Conoscerò il rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi faranno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color d'oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano…"
La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe:
" Per favore …..addomesticami", disse.
" Volentieri", rispose il piccolo principe, " ma non ho molto tempo, però. Ho da scoprire degli amici e da conoscere molte cose".
" Non si conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe." gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!"
" Che bisogna fare?" domandò il piccolo principe.
" Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe.
" In principio tu ti sederai un po' lontano da me, così, nell'erba. Io ti guarderò con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' più vicino…."
Il piccolo principe ritornò l'indomani.
" Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe.
" Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi, alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell'ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore… Ci vogliono i riti".
" Che cos'è un rito?" disse il piccolo principe.
" Anche questa è una cosa da tempo dimenticata", disse la volpe.
" E' quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle altre ore. C'è un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedì ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedì è un giorno meraviglioso! Io mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza".
Così il piccolo principe addomesticò la volpe.

[Antoine de Saint-Exupery]

Tempo e riti...se mancano, non ci si addomestica.
E nessun campo di grano potrà avere il colore dei capelli di un uomo, se non ci si addomestica.

E se non ci si addomestica, è difficile trattenere una Bellezza...


Colonna sonora di stanotte, colonna sonora per questo post



lunedì 10 novembre 2008

Preda e complice

E scivola la sera tra i luoghi che attirano il mio sguardo
la mia attenzione.
Dormo solo poche ore.
La caffeina scuote le mie voglie
sto sempre sveglio, ho voglia di arditezze.
Non saremo più né tu né io.

Cerca di restare immobile, non parlare
lento il respiro all'unisono rallenta il cuore.
Muta la furia in ebbrezza in tenerezza
lasciati andare
lasciati andare
piano
fino ad arrivare all'estasi
con me.

Volare così in alto da afferrare la preda ambita
senza luoghi comuni né vane parole.
Si intrecciano lenzuola come sacre bende di sacerdoti
egiziani.
Non saremo più né tu né io.

[F. Battiato-
La preda]


Complice e preda di una Bellezza acerba...

Bellezza perchè è voglia timida e sicura di toccare
Bellezza perchè sa ridere
Bellezza perchè non si vergogna
Bellezza perchè ha il coraggio di immaginare
Bellezza perchè è complice
Bellezza perchè libera
Bellezza perchè è carne che non conosco
Bellezza perchè è sentire condiviso
Bellezza perchè stupisce
Bellezza perchè è caso
Bellezza perchè è magia
Bellezza perchè non ha paura
Bellezza perchè è sentimentalmente anarchica
Bellezza perchè si specchia in una canzone
Bellezza perchè è poesia

Bellezza che è nata
Bellezza che cresce
Bellezza che c'è.



venerdì 7 novembre 2008

Disperata passione

Pensierino della buonanotte..
Dopo due giorni di nostalgia e tristezza intravedo dei lumini in questo terriccio palestinese...

Pasolini è più vicino del solito:
"Mi chiederai tu, morto disadorno,
d'abbandonare questa disperata
passione di essere al mondo?"
Disperata passione di essere al mondo....
E' così carnale, così materiale, spogliata di ogni mistificazione eppure così alta, così pura...

Disperata passione di essere al mondo....
amica dello stupore.

E ti rispondo, caro morto disadorno che oggi non ci penso neanche un secondo a lasciarla la mia disperata passione....oggi ancor più di sempre...
Oggi ho sentito stupore.
Nel fatto che si possa sentirsi naturalmente naturali , nel fatto che riesci soltanto a cogliere la bellezza di un'istante senza preoccuparti di immaginare quello dopo, nel fatto che si possano ancora scrivere lettere agli sconosciuti, nel fatto che ci sono degli incontri che hanno nessuna prospettiva e contemporaneamente tutte le prospettive dell'universo, degli incontri che ti stringono e non ti costringono, degli incontri che ci sono e basta così, senza come né quanto.
Stupita.

Diperata passione di essere al mondo, malattia congenita che mi accompagna.

mercoledì 5 novembre 2008

Non chiedo tanto....

Stavo pensando che questo blog è troppo serio...
Sarà che qui mi prendo troppo sul serio
Sarà che sono nostalgica
Sarà che ho voglia di Bologna e di tutto quello che ci sta dentro
Sarà che ho voglia di parlare italiano, senza ogni volta diventare pazza tra inglese e arabo




e allora vorrei solo:
-una birra con la lu,ubriache dopo 3 sorsi e mezzo a parlare di una comune alle porte di Genova, improponibili progetti di riabilitazione sociale con gli asini e storie lacrimose mentre ridiamo e ci diciamo quanto siamo fighe...
-latte e biscotti con la fra, sogni nuovi e rendicontazioni di passati, lupi che cagano a più non posso sulle montagne dietro Montesole,non-so-bene-che-cazzo-fare-della-mia-vita-e-anche-se-provo-a-spiegarlo-nessuno-mi-capisce, VanGogh e girasoli...
-un vinello-pane-formaggio al Fioravanti di giovedì con le altre due...quelle con cui possiamo essere solo in tre, ali e cami..sentirmi chiamare nanetta, litigare se è meglio la clinica o la sanità pubblica, ricordarsi che avete tirato tanta merda sulla psichiatria mentre io volevo solo "stare a fianco del Disagio" (che poi chissà cos'era sto disagio!!) e che poi quando ho deciso di lasciar perdere tutto guardarmi incazzosissime e dire:"Stai lasciando la psichiatria al suo triste destino, vergognati!", capirci con un occhiata pensando a dove mettere le bombe, fare un corso di fiorellini-soli-e-lune, rendersi conto che le nostre vite sono sempre "un delirio"...
-un caffè(e sigaretta per me) fuori dal dipartimento con la bri-dolce-dolce,l'ali, che è un pozzo di pazienza (e mi fa invidia perchè non si distrae mai ed è l'unica al centro che lavora seriamente!)e deniz con il suo the coccolante cannella e zenzero
-una ceres con la giu, con tutto il dolore e la bellezza del mondo, confusioni e redenzioni
-studiare un pò con la ludo, interrompendoci ogni tre minuti e dirci che questa-è-l'-ultima-volta-che-ci-distraiamo-però-ora-è-proprio-necessario-perchè-se-no-non-vado-avanti-anzi-vai-avanti-tu-senza-di-me-no-ti-aspetto-ne-parliamo, e andate e ritorni, cioccolato con le fragole e "non so che cazzo fare"
-(ho voglia anche un pò di milano con le due ele e la carla ma questa è un'altra storia...ora c'è Bologna)
-una cenetta riso nero e fave con la ele e sara, senza badanti nei pensieri, solo confessioni, sigarette e cazzate
-due occhiate con fil, che mi distrugge ogni sogno sessuale dicendomi che il Subcomandante ha la pancetta, rivoluzioni dal basso e cominità resistenti e prometeo
-la pizza della mari, mentre archittettiamo piani per eliminare gli stronzi dalle nostre vite
-una domenica pomeriggio con ardi, dopo strafoghi di cibo, in un alienazione studio-lavoro, con pausa consiglio e dai-ardi-cagami-giuro-è-l'ulitma-volta-che-ti rompo, e tette e culi di brasiliane e youporn (terrone pervertito)
-le coccole di Gibo, che da lontano c'è e che tutto è come sempre, più di sempre
-tutta sera e notte con LA compañera, a parlare di rivoluzione, comuni, gramsci, indecisioni, voglio diventare come Farmer, tutti i libri che ci dobbiamo leggere (Le Irregolari, Le donne abitate, In ogni caso nessun rimorso, La danza immobile...), "mi sono innamorata, vale.....chiara cazzo ma lo conosci da due ore", sono-felice-anche-quando-sono-triste, "ora Fango è per la strada lungo i muri e nel quartiere, nelle culle dei bambini dorme, non si fa vedere, ma tu senti il suo calore sulla punta delle dita, Fango nasce nel tuo corpo e trasforma la tua vita" e con te è diverso...