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venerdì 14 novembre 2008

Una straniera con la febbre

Riinizio con un pezzo di Cyrano che ho messo pochi giorni fa.
Sarà perchè questa canzone continua a entrarmi in testa in questi giorni.
Sarà perchè guardo la Palestina di qua e la mia Palestina italiana e continuo a ripetermi:

"Dev'esserci lo sento in terra o in cielo un posto
dove non soffriremo e tutto sarà giusto"
[F. Guccini]
Risento la sentenza dell'irruzione alla scuola Diaz.
Assolti i reponsabili della strategia, assolta la politica, principale colpevole.
Il mio pensiero viaggia dagli ulivi palestinesi bruciati dai coloni, a una mamma che viene bloccata a un checkpoint mentre il bimbo le muore nella pancia e lei con lui, a una risata umiliante di un soldato, al diritto negato ai clandestini di accedere al diritto alla salute, ai ghetti nelle classi delle scuole, all'università che non è più cosa pubblica, a un'informazione ridotta in silenzio dalle leggi del mercato e dalle leggi della politica, da una sentenza che nonostante le evidenze assolve porci e cani......no, in terra forse questo posto non c'è.

E' una tristezza e una frustrazione che divora, se tu le dai spazio.
E io non gliene voglio dare stasera.

E ci sono almeno due motivi per cui non voglio dare questa soddisfazione al "morto disadorno".

Il primo è che voglio rimanere straniera a questa merda...se la incontro so che è merda, la pulisco quando riesco, ma non voglio che si prenda il mio profumo.

"Da vita a morte è solo storia di grottesca assenza
Di sete d’aria fresca e nuova e fame di vacanza
Così ogni tanto cerco attorno chi dallo sguardo fa sfuggire
Sul piombo grigio d’ogni giorno la voglia di partire

Siamo stranieri a sta città
Siamo stranieri a questa terra
A quest’infame e dura guerra
Alla viltà e al letargo
Prendiamo il largo verso altrove
Dove non seppellisci i sogni
Dove non inghiottisci odio
E arrivi a odiare i tuoi bisogni…

O morte vecchio capitano
Salpiamo l’ancora, su andiamo
Inferno o cielo cosa importa
Da questa vita morta
Come straniero partirò
Senza più niente da sperare
Fra quattro assi e dieci chiodi
Vedi c’è odor di mare… e ciao"
[Alessio Lega]
E il secondo è che ho la febbre, una febbre meravigliosa e oggi non posso pensare ad altro

"Man manu ca passunu i jonna
sta frevi mi trasi 'nda ll'ossa
ccu tuttu ca fora c'è a guerra
mi sentu stranizza d'amuri
l'amuri."
[F. Battiato]

lunedì 10 novembre 2008

Preda e complice

E scivola la sera tra i luoghi che attirano il mio sguardo
la mia attenzione.
Dormo solo poche ore.
La caffeina scuote le mie voglie
sto sempre sveglio, ho voglia di arditezze.
Non saremo più né tu né io.

Cerca di restare immobile, non parlare
lento il respiro all'unisono rallenta il cuore.
Muta la furia in ebbrezza in tenerezza
lasciati andare
lasciati andare
piano
fino ad arrivare all'estasi
con me.

Volare così in alto da afferrare la preda ambita
senza luoghi comuni né vane parole.
Si intrecciano lenzuola come sacre bende di sacerdoti
egiziani.
Non saremo più né tu né io.

[F. Battiato-
La preda]


Complice e preda di una Bellezza acerba...

Bellezza perchè è voglia timida e sicura di toccare
Bellezza perchè sa ridere
Bellezza perchè non si vergogna
Bellezza perchè ha il coraggio di immaginare
Bellezza perchè è complice
Bellezza perchè libera
Bellezza perchè è carne che non conosco
Bellezza perchè è sentire condiviso
Bellezza perchè stupisce
Bellezza perchè è caso
Bellezza perchè è magia
Bellezza perchè non ha paura
Bellezza perchè è sentimentalmente anarchica
Bellezza perchè si specchia in una canzone
Bellezza perchè è poesia

Bellezza che è nata
Bellezza che cresce
Bellezza che c'è.