giovedì 5 dicembre 2013

IL BLOG RIPARTE: Vale in movimento




Da medico ho sempre detto che la gravidanza non è una malattia e ho sempre dissuaso le pazienti dal considerarsi delle invalide inette a qualunque lavoro....
Devo dire però che quando le nausee ti assalgono e il mal di testa comanda sui tuoi neuroni, non puoi fare altro che arrenderti all'evidenza che il tu0 corpo con dentro un piccolo esserino forse un nuovo linguaggio ce l'ha... Dal lavoro e da tutti gli interessi che mi girano intorno non mi posso nè voglio sottrarmi ma un pò più di calma nelle cose male non farà...e quindi i pochi attimi di riposo forzato ho deciso di dedicarli ad un sano filosofeggiare su quello che mi accade...

Quindi vorrei parlare anche del chicco di riso dentro di me, un piccolo ranocchio italo-palestinese e di tutto quello che ci gira attorno...

Ho scelto un'immagine zapatista perchè mi sembra che riesca a raccogliere in modo sublime il mio attuale vissuto della gravidanza..
Un bimbo è qualcosa di magico e anche pesante.... è un fardello sulle spalle e allo stesso tempo un meraviglioso compagno di vita..un bimbo sta con te ma non ti impedisce di abbracciare il mondo, le sue ingiustizie e le sue sventure...
Questo è un modo per dire che non riesco a concepire la mia maternità come qualcosa che mi releghi a solo ruolo di madre: farei del male a mè stessa, a mio compagno e a anche al piccolo chicco di riso...
Sembra scontato che una mamma non è solo mamma ma è in primis donna, lavoratrice, attivista...sembra scontato, ma a sentire i discorsi di tante non lo è....

Il blog sarà sempre un Fattoush di parole (una buonissima insalata palestinese), e il sale della mia insalata in questo periodo vorrei che fosse tutto ciò che gira intorno alla maternità... spero niente di noioso come il cambio pannolino o melensi racconti sulla magia del sentire i piedini che scalciano...

Vedremo...intanto eccomi di nuovo qua

martedì 30 novembre 2010

30 novembre 2010...forse quella di domani potrebbe essere migliore....

Oggi a Bologna e in tutta Italia impreversa la manifestazione contro il ddl gelmini.
Mi sembra quasi un'Italia diversa...sembra che ci sia un essere che respiri dopo l'apnea.
Allo stesso tempo mi sembra di essere in un film, uno di quei thriller di terz'ordine da RAI2-sabato sera, quando la vittima è in agonia in ospedale e l'assassina di turno si infiltra nella camera per soffocarla con un cuscino.
Io vivo nell'attesa della votazione e mi aspetto l'assassina entrare nella camera da un momento all'altro....aula parlamentare assassina...

E intanto spero che l'Italia di domani possa essere migliore....

lunedì 21 giugno 2010

dimmi che è tutto più chiaro che qui...

Qualche giorno fa mi è capitato di vedere "Draquila", l'ultimo film della Guzzanti.
Nessuna novità, quasi neanche più sgomento...tutto normalizzato, che ti sconvolge per l'istante in cui passa nelle tue orecchie e nei tuoi occhi e poi vai avanti, forse più arrabbiato ma forse anche più immobile...http://www.youtube.com/watch?v=1rdM6XAm1Xw


E si fonde il pubblico e il privato, la politica collettiva e i tuoi sentimenti più intimi.
Un'Italia, una Palestina, un'umanità, una Vale che reclamano attività, risposte, che non s'arrendono al fatto che le debbano creare gli altri.
Cosa deve fare la Vale?


Ma tu, dimmi che cosa vedi adesso tu?
Che adesso quasi non ci vedi più.
Dimmi che cosa vedi tu da lì.
Dimmi che è tutto più chiaro che qui,
tutto più chiaro che qui.

E dimmi che potrò capire,
e dimmi che potrò sapere,
e dimmi che potrò vedere,
un giorno anch'io così,
tutto più chiaro che qui.
Anch'io così, tutto più chiaro che qui,
tutto più chiaro che qui.

martedì 27 aprile 2010

per lei, la mia Palestina


E' lei...

"È lei che proprio in questo istante sta nascendo
nell’angolo più povero del mondo
che forse questo mondo cambierà

Lei che parte da zero, lei che passa di qua
in un mondo confuso, dalla sua civiltà

Tra chi invoca i diritti, su una terra promessa
e chi giura vendetta, contro chi gliel’ha tolta"

Bennato E.

martedì 16 marzo 2010

The day of rage

Capita, spesso, che le parole non riescano ad abbracciare il guazzabuglio di sentimenti che ti porti dentro. Sicuramente oggi non lo possono fare.





Gli uomini pagano per primi l'occupazione, le donne reggono tutto il resto...incazzate a Gaza...

Oggi, un ricordo per Rachel Corrie, schiacciata verso l'alto, che guarda giù, incazzata pure lei.

lunedì 15 marzo 2010

Responsabilità


Si ricomincia....

"The trouble is that once you see it, you can't unsee it. And once you've seen it, keeping quiet, saying nothing, becomes as political an act as speaking out. There is no innocence. Either way, you're accountable."